Il ghiaccio scricchiolava forte sotto di lui, l’acqua era così fredda che quasi gli toglieva il respiro. Le persone sulla riva hanno iniziato a urlare: alcune chiamavano già un’ambulanza, altre filmavano, altre ancora restavano lì impalate, incredule di fronte a ciò che stava realmente accadendo.
Il cucciolo lottava disperatamente, cercando di rimanere a galla. I suoi occhi erano pieni di panico. Non aveva quasi più forze.
L’uomo avanzava lentamente, rompendo il ghiaccio con le mani. Ogni metro richiedeva uno sforzo immane. Il ghiaccio gli tagliava la pelle, l’acqua lo trascinava verso il basso, ma lui non si fermava.
“Resisti, piccolo… resisti…” ripeteva con voce roca, come se il cane capisse.

Finalmente, raggiunse il cucciolo. Galleggiava a malapena. L’uomo lo afferrò, lo strinse a sé e cercò di tornare indietro. Ma in quell’istante, il ghiaccio sotto di loro si ruppe completamente.
Entrambi scomparvero sott’acqua.
Un urlo si udì dalla riva.
I secondi sembrarono un’eternità.
Poi, all’improvviso, uno schizzo.
L’uomo riemerse, ansimando, stringendo ancora forte il cucciolo. Le sue labbra erano blu, i suoi movimenti pesanti. La gente correva già verso di loro con bastoni e sciarpe, qualcuno si sdraiò sul ghiaccio e tese la mano.
— Forza! Avanti! Ancora un po’! — gridavano.
Per prima cosa tirarono fuori il cane. Il suo piccolo corpo tremava, ma era vivo. Qualcuno lo avvolse subito in un cappotto.
Poi tirarono fuori anche l’uomo.
Non si muoveva.
Lo adagiarono a terra. Qualcuno iniziò la rianimazione cardiopolmonare, altri chiedevano qualcosa di caldo, qualcuno piangeva.
Il cucciolo, a malapena in piedi, si liberò e strisciò verso l’uomo. Il cucciolo guaisce piano e gli preme il naso contro la guancia, come per implorarlo di svegliarsi.
— Forza… per favore… — sussurrò una donna accanto a lui.
E improvvisamente l’uomo fece un respiro profondo.
Tosse, sputacchiò acqua, ansimò… ma aprì gli occhi.
La folla tirò un sospiro di sollievo.
Il cucciolo iniziò a guaire di gioia e a leccargli la guancia.
L’uomo sorrise di gusto.
— Sei vivo… — sussurrò, guardando il cane.
In seguito si scoprì che il cucciolo era scappato dai suoi padroni ed era finito da solo al lago. Non furono mai ritrovati.
E l’uomo… anche lui era solo.
Una settimana dopo, furono visti di nuovo insieme nello stesso parco.
Il cucciolo, ora con un caldo collare rosso, correva felice al suo fianco, scodinzolando.
E l’uomo non sembrava più solo.
A volte, per salvare qualcuno, bisogna rischiare la propria vita.
Ma a volte, proprio in quel momento, trovi qualcuno che ti salva.







